Trentun anni fa’ ero giovane, c’avevo vent’anni e stavo a Rimini con un amico mio, un altro mezzo matto come me. Pizzicammo due ragazze in riva al mare, o forse stavano sulla strada, non me lo ricordo, è passato un sacco di tempo (anche se in riva al mare sarebbe stato più fico). Comunque erano carine, questo me lo ricordo, una era moretta, con gli occhi neri, le labbra carnose, e le fossette ai lati delle guance che le si formavano quando sorrideva. L’altra era alta, con in capelli ricci e biondi, e gli occhi color giada che risaltavano sulla carnagione abbronzata. Le fermiamo, ci parliamo, c’andavi apposta lì a Rimini a quei tempi. Ci dissero che erano di Perma, la zeta gli scivolava sui denti conferendo un bellissimo effetto alle parole, che c’arrazzava molto. Era una situazione fresca, giovane, dei ragazzi che si fermano e si conoscono, magari quando diventi grande neanche ti guardi in faccia. Si chiacchierava, si scherzava, si rideva, faceva un caldo boia, e una canzone echeggiava da una radio accesa, mi sembra che fosse “L’unica donna per me” o una cosa de’ sto’ genere, una lagna di Alan Sorrenti che in quell’estate andava tanto di moda (come è noto a me piacciono i Doors, un’altra camminata…..). Improvvisamente quella musica s’interruppe, è un attimo di silenzio al quale non diamo tanto peso, poi una voce scheggiò quell’aria bollente “interrompiamo le trasmissioni…….una bomba è esplosa alla stazione di Bologna alle dieci e trenta di questa mattina, causando una strage…….” Le due ragazze simultaneamente sbiancarono “cazzo, c’eravano passate mezz’ora prima……se il treno avesse fatto ritardo, come spesso capita……..”
E già, son passati trentun anni, ed altre stragi hanno insanguinato strade e marciapiedi (e perfino i cieli), e tanti processi inutili hanno affollato aule di tribunali, con un unico comun denominatore: nessuna vittima alla fine ha ricevuto giustizia. Furono anzi in molti casi attivati tutta una serie di meccanismi affinché colpevoli e soprattutto mandanti non fossero mai né trovati né tanto meno giustiziati. Per questa strage, furono condannati Giusva Fioravanti e Francesca Mambro, due terroristi folli ed imbecilli che appartenevano ad una cellula terroristica di ugual portata, denominata NAR. Costoro pur essendosi riconosciuti colpevoli d’una marea di efferati omicidi, a tutt’oggi negano di aver preso parte alla strage di Bologna. Eppure erano tipi che s’atteggiavano tanto ad ammazzare la gente. Verità o no, qualcosa fa pensare ad un livello più alto d’un par di fascistelli stronzi ed esaltati. S’è parlato di Loggia P2, d’un attentato di mafia, di servizi segreti deviati, che in Italia è un classico. C’è chi ha accennato perfino ad una pista palestinese e al terrorista Carlos. Chissà. Sta di fatto che qualcuno sicuramente sa, politico e non, e naturalmente tace e nasconde. Il nostro è un Paese flagellato dal dolore e dai silenzi, si chiama Segreto di Stato. Ora il problema nasce oggi, a Bologna, per il fatto che per il secondo anno consecutivo nessun cosiddetto “alto rappresentante delle Istituzione” non abbia voluto partecipare alla commemorazione di questi trentun anni da questa strage infame. E magari molti di quei politici custodiscono la chiave che apre quello scrigno sepolto, che racchiude quei dannati misteri. Misteri che ancora oggi distorcono la memoria e la vita dei familiari delle vittime, ai quali tra l’altro, oltre danno tanta beffa, non è stato e non sarà mai riconosciuto nessun risarcimento, in base ad una legge all’uopo promulgata. Ma sti’ cazzi, dicono quei politici, uno dei tanti tra l’altro. Perciò non vedo per quale motivo il popolo bolognese debbano tenerci così tanto alla presenza di questi qui. Ve la sentite voi che avete perso figli, madri, amici di ospitare quelle stesse facce che da anni pronunciano il loro puntuale sti’cazzi a tutti i problemi e i dolori che periodicamente gli si propinano davanti? Ve la sentite di ospitare quelle stesse persone che buttano nell’armadio dell’oblio tutto quell’armamentario di rabbia e di dolore che da anni vi portate appresso, e che ha storpiato da anni le vostre vite in maniera irreparabile (mai più, mai più, mai più)? Ve la sentite di vedervi sfilare le facce di gomma di EiaEiaRussaRussa, del DueMaroni e magari anche del Cav.BrBr e del Titubante Pres.d.Rep.?
“………si deve avere il coraggio delle proprie responsabilità. E bisogna saper guardare oltre i fischi. Colpisce la mancanza di intelligenza del cuore……” e non si capisce da chi pretenderebbe il Sindaco di Bologna tutte queste cose. La motivazione addotta dai politici alla loro non-partecipazione è che volevano risparmiarsi l’ennesima bordata di fischi e di pernacchie a loro riservata durante le precedenti partecipazioni. E c’hanno ragione. Perché sanno molto bene che si riprenderebbero quello che hanno riservato per trentun anni ai familiari di ottantacinque persone. Quelle due ragazze adesso avranno più o meno la mia età, chissà se ricorderanno ancora la fortuna che hanno avuto.


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